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J.F. AMONN Srl

Cos’è la protezione climatica?

Protezione dal sole e dall' acqua

Raggi solari, pioggia, grandine e altri agenti atmosferici aggredicono giorno per giorno il legno posto all’esterno. Consigli utili per una protezione duratura.
 
 
Il legno posto all’esterno è soggetto all’azione combinata dei raggi solari e delle precipitazioni che sono responsabili della trasformazione e del dilavamento della lignina. Il legno ingrigisce e si indebolisce.
Per proteggere il legno dall’attacco climatico, la soluzione migliore è la protezione costruttiva. Più il legno è esposto a diretto irraggiamento, più viene consumato. Stratagemmi, come tettoie molto ampie, proteggono il legno sottostante mantenendolo nel tempo. 
Le tettoie però non sono l’unico sistema, sono tanti gli accorgimenti, a volte anche piccoli, che evitano che il legno si indebolisca o marcisca. Evitare trappole d’acqua, cioè costruire in modo che l’acqua possa sempre defluire senza creare zone di ristagno, è una delle principali regole da seguire. Nel caso ci siano trappole d’acqua, non esiste trattamento che possa preservare il legno.
Per quanto riguarda invece la protezione dai raggi UV e dalla pioggia, se non si sono adottate le necessarie misure costruttive, o se non vi era la possibilità di farlo, si può intervenire con sistemi vernicianti protettivi che permettono di allungare notevolmente la durata e la bellezza delle strutture in legno poste all’esterno. 
 
La protezione dai raggi UV.
Specialmente le zone esposte a sud/ovest sono sottoposte a forte irraggiamento solare. I raggi UV, una delle componenti dell’irradiazione solare, colpiscono il legno e in particolare la lignina, trasformandola da sostanza solida e coesa a idrosolubile. L’azione combinata e permanente di sole e pioggia porta quindi nel tempo all’asportazione della lignina con conseguente ingrigimento del legno e alla formazione del cosiddetto “effetto pettine” sulla superficie. Per limitare gli effetti di questa reazione, bisogna utilizzare dei filtri fisici contro i raggi UV. Assorbitori UV e catturatori di radicali liberi sono spesso usati per coadiuvare questo tipo di protezione, ma il vero filtro si trova nella pigmentazione, ovvero nella tinta scelta. In base alla quantità di pigmenti presenti la protezione sarà maggiore o minore:
  • vernici non pigmentate (trasparenti o incolori) – lasciano visibile il colore e la struttura del legno, ma non proteggono dai raggi UV; sconsigliate in caso di esposizione diretta agli agenti climatici;
  • vernici pigmentate (parzialmente trasparenti) – si riconosce la venatura del legno, la protezione è buona, ma non completa. Tinte più chiare proteggono meno di tinte più scure.
  • vernici coprenti – forniscono uno scudo completo contro i raggi UV.
 
La protezione dai raggi IR.
I raggi infrarossi riscaldano il legno e possono causare spaccature. Per limitare questo effetto, basta optare per delle tonalità più chiare nella finitura. Infatti più è scura la tinta scelta e più la superficie si riscalderà.
 
La soluzione migliore per una protezione dai raggi solari è scegliere un sistema idoneo con una colorazione media per fornire buona protezione dai raggi UV senza surriscaldare la superficie del legno.
 
La protezione da pioggia e umidità.
L’umidità crea terreno fertile per la proliferazione di batteri ed inoltre è causa di rigonfiamenti e ritiri del legno. Nel caso di elementi in legno che non devono subire mutamenti (a stabilità dimensionale) è importante utilizzare cicli di verniciatura ad alto contenuto di legante e con spessore tale da chiudere completamente i pori del legno. Per le restanti strutture, per aumentare la durata e ridurre l’assobimento di umidità, si può optare per cilcli a medio spessore senza però chiudere i pori per permettere uno scambio regolare umidità/aria. 
 
Amonn propone una vasta gamma di soluzioni sia all’acqua che a solvente, per ogni differente esigenza.
 
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